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	<title>kamogawa &amp;laquo; WordPress.com Tag Feed</title>
	<link>http://wordpress.com/tag/kamogawa/</link>
	<description>Feed of posts on WordPress.com tagged "kamogawa"</description>
	<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 01:21:22 +0000</pubDate>

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	<language>en</language>

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<title><![CDATA[Kamogawa Surfers' Lives]]></title>
<link>http://kurungabaa.wordpress.com/?p=238</link>
<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 00:11:48 +0000</pubDate>
<dc:creator>Clifton Evers</dc:creator>
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<description><![CDATA[
Filmed and edited by Alex Leonard
]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align:center;"><span style='text-align:center; display: block;'><object width='425' height='350'><param name='movie' value='http://www.youtube.com/v/b0mP6dXgoZ4'></param><param name='wmode' value='transparent'></param><embed src='http://www.youtube.com/v/b0mP6dXgoZ4&rel=0' type='application/x-shockwave-flash' wmode='transparent' width='425' height='350'></embed></object></span></p>
<p style="text-align:center;"><strong>Filmed and edited by Alex Leonard</strong></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Lanterne]]></title>
<link>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=355</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 15:00:00 +0000</pubDate>
<dc:creator>occhidaorientale</dc:creator>
<guid>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=355</guid>
<description><![CDATA[
Bon è la ricorrenza buddista più importante del Giappone. Festa delle lanterne, festa dei morti, ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p style="padding-left:30px;"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/la-mia-vita-da-geisha-di-liza-dalby.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-356" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/la-mia-vita-da-geisha-di-liza-dalby.jpg" alt="" width="200" height="313" /></a></p>
<p style="padding-left:30px;">Bon è la ricorrenza buddista più importante del Giappone. Festa delle lanterne, festa dei morti, Ognissanti buddista: sono questi i diversi nomi che la indicano. Si dice che il tredici luglio (o agosto, a seconda del calendario che si segue) le anime degli antenati facciano visita ai discendenti per ricevere offerte di cibo e fiori sugli altari domestici buddisti. Poi, il quindici o il sedici, viene loro cortesemente mostrata la via del ritorno all'oltretomba.</p>
<p style="padding-left:30px;">Uno dei modi per accompagnare indietro le anime dei defunti è <em>okuribi</em>, che consiste nell'accendere fuochi o lanterne a illuminare la strada. A Kyoto, la sera del sedici agosto vengono eretti falò in diversi punti delle montagne, a forma di oggetti propiziatori: una barca e il tradizionale arco quadrato <em>torii</em>. Il fulcro della manifestazione è rappresentato dal carattere <em>dai</em>, che significa grande, e viene acceso sulla montagna orientale che prende nome proprio da questo fatto: Daimonji. E' spettacolare vedere l'intera cima di una montagna incendiata dall'enorme carattere dai. Tutta la città di Kyoto, gremita di turisti provenienti da ogni parte del Giappone, esce ad ammirare questa versione assolutamente straordinaria di okuribi.</p>
<p style="padding-left:30px;"><!--more--></p>
<p style="padding-left:30px;">Altrove, la gente segue la tradizione di accendere le candele nelle lanterne di carta e deporle sull'acqua del fiume la sera. Si pensa che le anime in visita seguano quella corrente di luci tremule e galleggianti lontano dalle città e dai paesi abitati dagli uomini, verso il mondo degli spiriti. A volte le offerte di cibo degli altari vengono avvolte in foglie di loto e affidate alla corrente, come cestino spirituale per impedire che qualche anima affamata indugi nel mondo dei vivi.</p>
<p style="padding-left:30px;">I <em>sō</em><em>men </em>sono un piatto squisitamente estivo. Gli spaghetti bianchi serviti in ciotole di acqua ghiacciata vengono presi e intinti in ciotole individuali di salsa. I sōmen sono associati a Bon non solo per una questione di stagione, ma anche per motivi cerimoniali: il <em>sō</em><em> </em>di sōmen significa <span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">«</span>semplice, non adulterato<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span> e, nella cucina cinese, denota i piatti vegetariani o buddisti. <em>Men</em> significa <span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">«</span>spaghetti<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span>.</p>
<p style="padding-left:30px;">Dato che gli spiriti degli antenati sono bravi buddisti (si pensa che tutti diventino Buddha dopo la morte), non viene mai offerta loro della carne, ma soltanto sōmen, melanzane, cetrioli e frutta come pesche, pere e cachi, che vengono collocati sugli altari come offerte votive. In alcune zone del Giappone c'è l'usanza di infilzare stuzzicadenti in piccole melanzane e cetrioli per dare loro le sembianze abbozzate di cavalli o buoi. L'idea è che questi animali possano aiutare a trasportare le anime nel loro lungo viaggio da e verso il mondo dell'oltretomba.</p>
<p style="padding-left:30px;">Chris aveva detto di arrivare al tempio presto, intorno alle cinque, prima che tutte le lanterne venissero distribuite. I monaci avevano impiegato diversi giorni a fabbricarle, ciascuno secondo la propria ispirazione,  e ce n'erano davvero di tutti i tipi. Erano in maggior parte quadrangolari, fatte di carta di riso incollata a telai di legno  di balsa, ma ce n'erano alcune esagonali, o a forma di barca, compresa una in equilibrio su pontoni fatti con lattine di birra.</p>
<p style="padding-left:30px;">[...]</p>
<p style="padding-left:30px;"><span style="font-size:12pt;font-family:&#34;"> «</span>Che ne dici di affidare le nostre lanterne alle acque del fiume Kamo?<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span> domandai.  Avevo letto di quell'usanza, ma non vi avevo mai assistito. <span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">«</span>Nessuno lo fa sul Kamo<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span>, rispose la okāsan. <span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">«</span>Be', cercherò di costruire una specie di zattera con quello che c'è a casa<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span>, dissi, pensando a dei pezzi di legno che avevo visto nel capanno.</p>
<p style="padding-left:30px;">La okāsan mi diede la sua lanterna per vedere che cosa riuscivo a ricavarne.</p>
<p style="padding-left:30px;">Con puntine da disegno e spago fissai le fragili scatole di carta ai pezzi di legno, poi assicurai anche le candele in modo che non si rovesciassero, quindi, seguita dalla okāsan incuriosita dall'esperimento, raggiunsi la riva del fiume, affollata di persone che passeggiavano o sedevano sulla sponda di pietra.</p>
<p style="padding-left:30px;">La okāsan fece diversi tentativi prima di riuscire ad accendere le candele a causa della brezza fluviale.</p>
<p style="padding-left:30px;">Collocai le lanterne sull'acqua vicino alla riva, dove però rimasero a galleggiare immobili. <span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">«</span>Ah, non funzionerà<span style="font-size:12pt;font-family:&#34;">»</span>, disse la okāsan. Sollevandomi la gonna, recuperai le assi e avanzai verso il centro del fiume, dove la corrente era più rapida. Questa volta cominciarono a navigare sulle onde. Le persone sulla riva scoppiarono in un applauso.  Era come se le due lanterne gareggiassero tra di loro, superandosi a vicenda.  Ben presto una acquistò velocità e rimase in prima posizione.</p>
<p style="padding-left:30px;">La okāsan e io ci incamminammo lungo la riva, al passo con le lanterne. Poco prima del ponte Sanjō c'è una specie di gradino con una cascatella improvvisa, alta circa un metro. Mi resi conto che sarebbe stata la fine per le nostre lanterne, che si avviavano placide verso quel minuscolo Niagara. Ecco la ragione per cui nessuno affidava al fiume Kamo le luci per guidare gli spiriti. La prima lanterna affrontò la cascata, ma con nostra sorpresa rispuntò integra alla sua base, la candela spenta, ma ancora in piedi e galleggiante. La seconda la seguì poco dopo e riprese il placido corso, ancora accesa, fino all'ostacolo successivo verso il ponte Shijō.</p>
<p style="padding-left:30px;">La folla sulla riva era rimasta coinvolta da quel piccolo dramma e lanciò grida di giubilo vedendo che le lanterne si erano salvate. Anche la okāsan esultava come una ragazzina. Avevamo accelerato il passo, lasciandoci alle spalle le case da tè di Pontochō.</p>
<p style="padding-left:30px;">[...]</p>
<p style="padding-left:30px;">Lungo il ponte Shijō erano affacciate altre persone, che indicavano la candela accesa in navigazione (al buio non riuscivano a vedere quella spenta). Il salto del ponte Shijō era più alto del precedente, ma la okāsan e io restammo lì palpitanti, nella speranza che le lanterne potessero sopravvivere anche stavolta. Vennero polverizzate. Dal basso non affiorò neanche una scheggia di legno. Ma, conoscendo la loro finalità, vederle così inghiottite dall'acqua scura aveva un che di appagante.</p>
<p style="padding-left:30px;">[...]</p>
<p style="padding-left:30px;">...Le emozioni sembrano scorrere più forti nel mondo delle geishe. La vita di ogni essere umano è ribaltata, di tanto in tanto, dalle ondate della fortuna, ma le geishe vivono in acque più mosse di quelle di quasi tutti gli altri. La mia okāsan somiglia alle lanterne galleggianti che affidammo al fiume Kamo in quella sera di metà luglio.</p>
<p><em><a href="http://www.ibs.it/code/9788860613349/dalby-liza/mia-vita-geisha.html" target="_blank">La mia vita da geisha</a>, <a href="http://www.lizadalby.com/geisha.html" target="_blank">Liza Dalby</a> </em></p>
<p><em> </em><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/furin.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-368" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/furin.gif" alt="" width="40" height="60" /></a></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[五山の送り火 [Il Falò dei Cinque Templi]]]></title>
<link>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=341</link>
<pubDate>Sat, 16 Aug 2008 07:00:15 +0000</pubDate>
<dc:creator>occhidaorientale</dc:creator>
<guid>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=341</guid>
<description><![CDATA[
Map powered by 京都おこしやす.com.
Stasera gli abitanti di Kyoto parteciperanno al pittoresc]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/map.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-353" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/map.gif" alt="" width="480" height="311" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><em>Map powered by <a href="http://www.kyoto-okoshiyasu.com/see/gozan/" target="_blank">京都おこしやす.com</a>.</em></p>
<p class="MsoNormal">Stasera gli abitanti di Kyoto parteciperanno al pittoresco Daimon-ji Gozan Okuribi, comunemente noto come Daimon-ji Yaki (<span style="font-family:&#34;">大文字焼き</span>), il <em>Falò dei Cinque Templi</em>: questa festa che rappresenta il culmine dello O-Bon festival si celebra per rivolgere l’addio finale alle anime degli antenati.</p>
<p class="MsoNormal">Sui cinque colli che circondano la città vengono accesi grandi fuochi a forma di caratteri cinesi e di altre sagome: il primo è uno a forma di <span style="font-family:&#34;">大</span> (dai), che significa <em>grande</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/bonfire-4.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-346" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/bonfire-4.jpg" alt="" width="446" height="402" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal">...Poi ne segue, a distanza di dieci minuti, uno sagomato come <span style="font-family:&#34;">妙法</span><span> (</span>myou e hou)<span>.</span></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/myo.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-347" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/myo.jpg" alt="" width="448" height="403" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/hou.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-348" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/hou.jpg" alt="" width="449" height="405" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><span> Quindi un altro </span><span style="font-family:&#34;">大</span> (dai) sul lato sinistro e infine due con la foggia di fune (<em>barca</em>) e di <em>cancello</em> scintoista.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/fune.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-349" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/fune.jpg" alt="" width="448" height="403" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/torii.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-350" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/torii.jpg" alt="" width="448" height="404" /></a></p>
<p class="MsoNormal">L’accensione inizia alle 20:00 e alle 20:30 i falò sono tutti pronti!</p>
<p class="MsoNormal">I fuochi servono a guidare gli spiriti degli avi per aiutarli a tornare nell’aldilà dopo la loro breve visita nel nostro mondo, durante lo O-bon, il festival dedicato ai defunti.</p>
<p class="MsoNormal">Per godersi meglio lo spettacolo conviene posizionarsi lungo le sponde del Kamogawa oppure prenotare un posto sul tetto di un <a href="http://www.kyoto-okoshiyasu.com/play/cc00223/" target="_blank">hotel</a>. Io invece vorrei salire fino all’Hirosawano-ike nella parte nord-ovest di Kyoto, affittare una barca a remi e vedere bruciare il torii-gata (l’ideogramma per <em>cancello</em>) dal lago. Da qui, infatti, lo spettacolo delle sagome in fiamme è reso ancora più suggestivo dalle centinaia di lanterne, con lumini accesi all’interno, che vengono fatte galleggiare sulla superficie dell’acqua.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/08/1139247410_909bb22b43_o_candle-festival.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-345" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/08/1139247410_909bb22b43_o_candle-festival.jpg" alt="" width="443" height="663" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><em>The Candle-Festival by <a href="http://www.flickr.com/photos/8566498@N04/" target="_blank">MASA Images No.01</a>.</em></p>
<p class="MsoNormal">A causa dei tifoni che ci sono stati quest’anno i venti saranno molto forti, quindi i fuochi dovrebbero bruciare in modo spettacolare.</p>
<p class="MsoNormal">Dunque risulteranno ben visibili, da ogni punto della città, ma potrebbe essere anche un po’ pericoloso. Si dovrà prestare maggiore attenzione del solito!</p>
<p class="MsoNormal"><span>L’evento è organizzato, ogni anno, dai cinque templi buddisti più importanti di Kyoto: non a caso i caratteri disegnati nel fuoco, tutti insieme, compongono la frase <em>La Suprema Legge del Buddha</em>.</span></p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kamogawa Odori 鴨川をどり]]></title>
<link>http://andrewosbourn.wordpress.com/?p=180</link>
<pubDate>Tue, 05 Aug 2008 03:56:18 +0000</pubDate>
<dc:creator>Andrew Osbourn</dc:creator>
<guid>http://andrewosbourn.wordpress.com/?p=180</guid>
<description><![CDATA[
The Kamogawa Odori is presented in two parts, just like Kamishichikens &#8220;Kitano Odori.&#8221; ]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>[googlevideo=http://video.google.com/videoplay?docid=-8101531370706058064&#38;hl=en]</p>
<p>The Kamogawa Odori is presented in two parts, just like Kamishichikens "Kitano Odori." The first season of the dances are dedicated to a theatrical piece, emphasizing on the acting skills of the Geiko. While the second half of the dances are dedicated to their many dance skills. Last year, the Geiko of Pontochō were inspired by a series of books about traveling on the Tokaido published in the early 19th century. It depicts the journey of two Geiko traveling the Tokaido highway, the road that once connected the then capital of Kyoto to Edo (present day Tokyo).</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[第171回　鴨川をどり ~ 171a edizione della Kamogawa Odori]]></title>
<link>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=127</link>
<pubDate>Thu, 01 May 2008 07:21:39 +0000</pubDate>
<dc:creator>occhidaorientale</dc:creator>
<guid>http://occhidaorientale.wordpress.com/?p=127</guid>
<description><![CDATA[
2008/5/1(木)～5/24(土)
La danza di primavera, nel distretto di Ponto-cho (先斗町), si tiene p]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/171kamogawa.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-128" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/171kamogawa.jpg" alt="" width="454" height="459" /></a></p>
<p>2008/5/1(木)～5/24(土)</p>
<p class="MsoNormal">La danza di primavera, nel distretto di <a href="http://www1.odn.ne.jp/~adw58490/" target="_blank">Ponto-cho</a> (先斗町), si tiene presso il <a href="http://www.flickr.com/photos/rorysteele/483899567/" target="_blank">Ponto-cho Kaburenjō Theater</a>, dal primo al ventiquattro maggio di ogni anno.</p>
<p class="MsoNormal">Questo hanamachi ha avuto origine con la costruzione di cinque case tra i fiumi Kamogawa e Takasegawa: esso celebra la sua danza di primavera fin dal 1872.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/05/ichiharu_ponto-cho-1-maggio-2008_by-momoyama.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-154" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/05/ichiharu_ponto-cho-1-maggio-2008_by-momoyama.jpg" alt="" width="374" height="500" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><em><span>市晴</span> ~ Ichiharu, maiko di Ponto-cho, fotografata da <a href="http://www.flickr.com/photos/michaelchandler/2455491341/" target="_blank">Momoyama</a>.</em></p>
<p class="MsoNormal"><!--more--></p>
<p class="MsoNormal">La <a href="http://www.digistyle-kyoto.com/event/cat158/171.html" target="_blank">Kamogawa Odori</a> è tra i festivals più famosi dei cinque Gokagai tanto che ha attirato l’attenzione di personaggi internazionali come Charlie Chaplin e Jean Cocteau. Il distretto di Pontochō è sempre stato il più audace nelle sperimentazioni, elemento che emerge ancora oggi nell’inevitabile confronto con Gion, situato appena al di là del fiume. Il culmine dell’innovazione artistica fu rappresentato forse dal programma del 1936: Odori Tōkaidō (<em>Ballando lungo la via Tōkaidō</em>). Allora gli intermezzi di numeri da rivista addirittura <em>roccheggianti</em> suscitarono appunto i commenti entusiasti di Jean Cocteau, mentre Charlie Chaplin classificò la stravaganza con un più semplice <em>interessante</em>.</p>
<p class="MsoNormal">Ogni anno viene dunque messa in scena una nuova <a href="http://andrewosbourn.blogspot.com/2008/05/kamogawa-odori.html" target="_blank">performance</a> scelta nella grande varietà di storie giapponesi tradizionali.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/k_img_renderphp.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-132" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/k_img_renderphp.jpg" alt="" /></a> Lo show è diviso in <a href="http://mytown.asahi.com/kyoto/news.php?k_id=27000000804100002" target="_blank">due parti</a>: la prima è dedicata a una piece teatrale suddivisa in molte scene, nelle quali vengono messe in evidenza le capacità recitative delle geiko, mentre la seconda è riservata alle esibizioni delle maiko in diverse danze indipendenti l’una dall’altra: in questa edizione, ci saranno 14 <em>apprendiste geisha</em> delle quali 7 sono al loro debutto (fino al 1950 invece lo spettacolo rispecchiava lo schema della Miyako Odori con tutte le artiste che si esibivano insieme, sul <a href="http://www.flickr.com/photos/kcacciatore/499349751/in/photostream/" target="_blank">palco</a>).</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/p2008040400107.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-131" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/p2008040400107.jpg" alt="" /></a></p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;"><em>Fotografia: <a href="http://www.kyoto-np.co.jp/article.php?mid=P2008040400107&#38;genre=I1&#38;area=K00" target="_blank">Kyoto Shimbun</a>.</em></p>
<p class="MsoNormal">La scuola di danza Inouye, appartenente al distretto di Gion, deriva dal teatro Nō. Essendo quest’ultimo un’antichissima arte che ha goduto sempre del favore della corte imperiale, le danzatrici di Gion si considerano superiori alle allieve di tutti gli altri distretti e soprattutto a quelle della scuola di ballo che si trova nel distretto di Ponto-cho, dall’altra parte del fiume Kamo, e che invece si ispira al Kabuki (<span>歌舞伎</span>). Come forma d’arte il Kabuki è relativamente giovane, non esisteva prima del secolo diciassettesimo, e fra i suoi estimatori c’era sempre la gente normale, più che la corte.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">La parola Kabuki è formata da tre ideogrammi: ka (<em>canto</em>), bu (<em>danza</em>), ki (<em>tecnica</em>).</p>
<p class="MsoNormal">Il Kabuki fin dai primi tempi del suo sviluppo, mantenne forti legami col teatro dei burattini, il cosiddetto Jōruri (in seguito designato come Bunraku), infatti la struttura delle due forme espressive era analoga. Esso fu pertanto il modello teatrale favorito dei cosiddetti chōnin (<em>abitanti della città</em>), i membri della emergente classe borghese cittadina che comprendeva artigiani, commercianti e liberi professionisti. La novità di queste opere teatrali consisteva nella rappresentazione di fatti, solitamente drammatici, realmente accaduti. Anzi spesso tra l'evento e la rappresentazione trascorreva pochissimo tempo. Quindi la stessa messa in scena costituiva un vero e proprio mezzo di comunicazione che portava a conoscenza di un gran numero di persone gli accadimenti salienti della vita pubblica.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">In pratica era come guardare un nostro moderno telegiornale in televisione: altrettanto utile ma decisamente più divertente.</p>
<p class="MsoNormal">Considerando l’origine del Kabuki si può, forse, comprendere meglio perché le geisha di Gion trovino impossibile paragonare la scuola di danza di Ponto-cho a quella Inouye.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">Del resto è anche vero che la rivalità tra i vari hanamachi è sempre elegante ma inevitabilmente feroce!</p>
<p class="MsoNormal">Io, al contrario, sono una grande ammiratrice di questo tipo di rappresentazione teatrale. Il mio personaggio favorito è la sfortunata O-Iwa. E’ la protagonista del Tōkaidō Yotsuya Kaidan (<em>La strana storia di Yotsuya sulla strada del Mare Orientale</em>), un testo scritto da Nanboku Tsuruya e rappresentato nel 1825. La giovane e onesta O-Iwa viene avvelenata dal marito, che insieme a un complice l’ha anche orrendamente sfigurata, e riappare come fantasma per vendicarsi delle offese subite.</p>
<p class="MsoNormal"><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/05/maiko-ayano-and-geiko-momiyuki_05-2008_by-momoyama.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-157" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/05/maiko-ayano-and-geiko-momiyuki_05-2008_by-momoyama.jpg" alt="" width="410" height="408" /></a></p>
<p class="MsoNormal"><em>La maiko Ayano e la geiko Momiyuki, fotografate da <a href="http://www.flickr.com/photos/michaelchandler/2460703123/" target="_blank">Momoyama</a>.</em></p>
<p class="MsoNormal">Quando l’imperatore e il governo si trasferirono a Tokyo, eletta a nuova capitale dell’impero, il governatore di Kyoto pensò di rivitalizzare il clima della città con una festa di primavera che avrebbe dovuto richiamare visitatori dall’intero Giappone e anche dall’estero. Le attrazioni principali erano le prime danze pubbliche delle geisha: a cominciare dalla Miyako Odori di Gion ( etichettata nelle pubblicità inglesi come <em>La Danza delle Ciliegie</em>, poiché si teneva nella stagione della fioritura del sakura <a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/cherryblossom.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-130" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/cherryblossom.gif" alt="" /></a> ), per arrivare in seguito alla <a href="http://www.ookinizaidan.com/topics/odori.html" target="_blank">Kamogawa Odori</a> di Ponto-cho e alla Kitano Odori di Kamishichiken. In effetti, al tempo della prima esibizione della Kamogawa Odori, non esisteva ancora un edificio adatto ad ospitare lo show. Una sala usata solitamente dai cantastorie venne trasformata in palcoscenico e il cortile di un tempio buddista adiacente diventò il camerino per le artiste. Centododici geisha si suddivisero in quattro gruppi e danzarono lì, a giorni alterni. Contemporaneamente continuarono anche ad intrattenere gli abituali clienti nelle rispettive o-chaya, rischiando l’esaurimento fisico e mentale. Il titolo di questo primo programma del marzo 1872 fu Miyako no Nigiwaj (<em>Prosperità a Kyoto</em>) e il successo sconfinato.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><a href="http://www.flickr.com/photos/acidflask/150846179/" target="_blank">Ponto-cho</a> sorge in una stretta via secondaria che corre tra Sanjō-dōri e Shijō-dōri subito a ovest del Kamogawa. Per apprezzarne appieno il fascino vale la pena di esplorarlo la sera, quando i tradizionali edifici in legno e le lanterne accese creano un’atmosfera avvolgente in cui sembra rivivere l’antico Giappone. Il nome Ponto-cho è derivato dal fatto che la parola giapponese kawa quando viene scritta nell’alfabeto fonetico può significare sia <em>fiume</em> sia <em>pelle</em> o <em>rivestimento di qualcosa</em>. In questo caso si fa riferimento alla pelle di rivestimento dello tsuzumi. Questo tamburo quando viene colpito produce un pon che suona come il nome Ponto-cho. Oppure il nome potrebbe nascere da una corruzione della parola portoghese <em>ponto</em> (corrispondente all’inglese <em>point</em>). In ogni caso la sua vera origine è ancora incerta.</p>
<p class="MsoNormal" style="padding-left:30px;">Esso appartiene alla <a href="http://www.pontocyo-masamiya.com/index_kamo.shtml" target="_blank">Scuola Onoe</a> ed è un hanamachi davvero unico e popolare in quanto, in estate, offre ai suoi clienti la possibilità di essere intrattenuti negli yuka: i caratteristici patii in legno dei ristoranti e delle o-chaya lungo le sponde del fiume.</p>
<p class="MsoNormal">La <a href="http://www.kyoto-okoshiyasu.com/en/see/odori/" target="_blank">Kamogawa Odori</a> è rappresentata in maggio e aperta al pubblico: assolutamente uno <a href="http://www.flickr.com/photos/kcacciatore/499350433/" target="_blank">spettacolo</a> da non perdere.</p>
<p class="MsoNormal">In Autunno invece si tiene la Suimei-kai.</p>
<p><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/kamogawa_img01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-129" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/kamogawa_img01.jpg" alt="" width="160" height="220" /></a></p>
<p><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/05/biglietto1.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-156" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/05/biglietto1.jpg?w=300" alt="" width="300" height="115" /></a></p>
<table border="0" cellspacing="2" cellpadding="0" width="300">
<tbody>
<tr valign="top">
<td class="txt12">開催期間</td>
<td class="txt12">：</td>
<td class="txt12">平成20年5月1日（木）～<br />
5月24日（土）</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="txt12">開演時間</td>
<td class="txt12">：</td>
<td class="txt12">12時30分・14時20分・16時10分</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="txt12">料金（税込）</td>
<td class="txt12">：</td>
<td class="txt12">茶券付特別席　4,300円<br />
特別席　3,800円<br />
普通席　2,000円</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="txt12">会場</td>
<td class="txt12">：</td>
<td class="txt12">先斗町歌舞練場</td>
</tr>
<tr valign="top">
<td class="txt12">お問い合わせ</td>
<td class="txt12">：</td>
<td class="txt12">先斗町歌舞会<br />
京都市中京区先斗町三条下ル<br />
電話（075）221－2025</p>
<p><a href="http://occhidaorientale.files.wordpress.com/2008/04/bac3.gif"><img class="alignnone size-full wp-image-134" src="http://occhidaorientale.wordpress.com/files/2008/04/bac3.gif" alt="" /></a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[KYOtototoKYO]]></title>
<link>http://cheeseblintz.wordpress.com/?p=124</link>
<pubDate>Fri, 18 Apr 2008 13:04:28 +0000</pubDate>
<dc:creator>Dennis Wright</dc:creator>
<guid>http://cheeseblintz.wordpress.com/?p=124</guid>
<description><![CDATA[ We spent our last evening in Kyoto wandering the characterful Ponto-Cho area and alongside the Kamo]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://i30.photobucket.com/albums/c341/rivermeadave/japanflag.gif" alt="" width="30" height="22" /> We spent our last evening in Kyoto wandering the characterful <a title="ponto-cho kyoto" href="http://flickr.com/photos/barbararich/61613406/sizes/l/">Ponto-Cho area</a> and alongside the <a title="kamogawa river kyoto" href="http://flickr.com/photos/leadsoup/1582081799/">Kamogawa river</a>.  No shortage of enticing bars and restaurants, but extreme shortage of menus in English.  Well, we could still ingest the atmosphere.  And we did buy some ice cream and sat by the river to enjoy it.</p>
<p>Next morning it was taxi back to Kyoto station to pick up the Shinkansen bullet train to Tokyo.</p>
<p><img src="http://farm3.static.flickr.com/2329/2421823884_c90344e851_b.jpg" alt="" width="720" height="575" /></p>
<p>No slouch this one. The fastest Shinkansen, the Nozomi.</p>
<p>It still takes around 3 hours.  I had hoped to catch a glimpse of Mt Fuji along the way but somehow managed to miss it.  Had I been paying attention at the right time, it might have <a title="Mount Fuji" href="http://www.flickr.com/photos/antimega/2397432981/">looked like this</a>.  <a title="Mount Fuji" href="http://www.youtube.com/watch?v=TvVB8dTnOzU">Or this</a>.  I guess it depends which Shinkansen line you're on.</p>
<p>The train was fairly empty.  I did like the way the guards on the train bowed on entering each carriage.  On reaching the far end they would turn to face back into the carriage, bow again and then turn back to the door to exit.  There is a brief example about 10 seconds into <a href="http://www.youtube.com/watch?v=m8w8vlxp-CY">this clip</a>.  Formality and ritual is very important to the Japanese, or at least it has been and we still see the legacy.</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Birds and Water]]></title>
<link>http://sautsagala.wordpress.com/2007/10/24/birds-and-water/</link>
<pubDate>Wed, 24 Oct 2007 07:40:46 +0000</pubDate>
<dc:creator>Saut</dc:creator>
<guid>http://sautsagala.wordpress.com/2007/10/24/birds-and-water/</guid>
<description><![CDATA[
I have put some photos of &#8220;birds and water&#8221; on the following link. They are pictures of]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/15948945@N04/sets/72157602662547007/show/"><img src="http://sautsagala.wordpress.com/files/2007/10/bird_kamogawa1.jpg" alt="bird_kamogawa1.jpg" /></a></p>
<p>I have put some photos of "birds and water" on the following <a href="http://www.flickr.com/photos/15948945@N04/sets/72157602662547007/show/">link</a>. They are pictures of birds from Kamogawa River (Kyoto City) and Uji River (Uji City), Kyoto Prefecture. Those pictures remind me that we can be friendly to birds and make them feeling comfortable to live near us. <strong><span style="color:#339966;">Keep the environment clean</span></strong> :-) !</p>
]]></content:encoded>
</item>
<item>
<title><![CDATA[Kamogawa River: Evening Views]]></title>
<link>http://sautsagala.wordpress.com/2007/05/28/kamogawa-river-evening-views/</link>
<pubDate>Mon, 28 May 2007 14:11:14 +0000</pubDate>
<dc:creator>Saut</dc:creator>
<guid>http://sautsagala.wordpress.com/2007/05/28/kamogawa-river-evening-views/</guid>
<description><![CDATA[This is a picture of Kamogawa River in the evening which was taken from the bridge at Sanjo Street i]]></description>
<content:encoded><![CDATA[<p>This is a picture of Kamogawa River in the evening which was taken from the bridge at Sanjo Street in Kyoto City. I like the view because it combines the lights with reflection from the river and dark background of the night.</p>
<p>There is a plain area like an embankment along this river. During the weekend many youths come and enjoy the place. So, if you come to Kyoto don't forget to pay an evening visit to Kamogawa river. You will enjoy it <a href="http://">:-)</a>!</p>
<p><a title="kamogawa11.jpg" href="http://sautsagala.files.wordpress.com/2007/05/kamogawa11.jpg"><img src="http://sautsagala.files.wordpress.com/2007/05/kamogawa11.jpg" alt="kamogawa11.jpg" width="452" height="342" /></a><a title="kamogawa2.jpg" href="http://sautsagala.files.wordpress.com/2007/05/kamogawa2.jpg"><br />
</a><a title="kamogawa2.jpg" href="http://sautsagala.files.wordpress.com/2007/05/kamogawa2.jpg"></a></p>
]]></content:encoded>
</item>

</channel>
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